Questo weekend, per una serie di concause, non ultimo il maltempo ed il fatto che la mia ragazza lavorava, mi sono svegliato alle 10,30 e niente montagna.
Ma dopo una buona colazione a base di cornetto e caffé macchiato all'osteria sotto casa, mi sono messo a riguardare alcuni scatti effettuati in questi ultimi mesi.
Non posso ritenermi un buon fotografo (ahimé!) ma la cosa mi appassiona e diverte un mondo e la fotocamera, ormai, la porto con me quasi ovunque, spesso anche al lavoro (che non centra assolutamente nulla con la montagna). Dopo un lungo travaglio ho scelto per accettare definitivamente il compromesso della compatta a scapito della reflex, per questioni di praticità e comodità, e ormai non me ne pento.
Mi piacciono molto gli scatti in bianco e nero, ma con l'avvento del digitale, preferisco scattare sempre a colori, e solo ex post, trasformare la foto in b/n. La motivazione è semplice: il passaggio da colore a b/n è veloce ed indolore, mentre il contrario risulta impossibile! In più in tal modo è possibile effettuare piacevoli effetti, che magari i puristi aborrano, ma possono risultare utili.
La post produzione la effettuo con Photoshop e Lightroom, due ottimi software della Adobe (www.adobe.com). L'utilizzo, sopratutto di Photoshop, all'inizio può sembrare un po complicato e macchinoso, ma dopo la lettura di alcuni semplici manuali anche on line ( manuli in pdf | web e tutorial) risulta estremamente potente.
Un piccolo esempio:
L'effetto è stato creato utilizzando una serie di layer, nello specifico 3:
- Il primo è una copia del background, desaturizzata in modo da creare il B/N;
- Il secondo, la selezione del viso,l spostata in basso;
- I terzo (la cornice) creata utilizzando un poligono solido, con opacità al 88%, nel quale è stata cancellata la parte centrale.
A presto
Cosa Utilizzo:
Fotocamera Canon G7 + piccolo treppiede di emergenza;
Post: Adobe Photoshop CS, Adobe Lightroom;
Gestione: Picasa
Da qualche tempo l'American Alpine Club ha deciso di aprire le porte dei suoi archivi mettendo online e gratis (!) tutte le edizioni del suo annuario American Alpine Journal dal 1966 all'anno scorso.
L'American Alpine Journal è una delle migliori fonti a livello mondiale di informazione sull'alpinismo extraeuropeo: una montagna di resoconti in prima persona di viaggi e spedizioni di altissimo livello e scritte con uno stile impeccabile.
Una risorsa da non perdere per chi riesce a leggere in inglese. Per tutti gli altri, iniziate ad impararlo direttamente dagli articoli, ne vale la pena!
Unica pecca è il sistema di ricerca che è un po' macchinoso. Per risolverlo basta digitare l'url http://americanalpineclub.org/AAJO/pdfs/ ed aggiungere l'annata d'interesse per avere gli articoli suddivisi per anno d'edizione.
(es. http://americanalpineclub.org/AAJO/pdfs/1979/)
E perchè non pensiate che l'alpinismo hardcore che piace a noi si risolva in romantiche descrizioni di albe e tramonti date un'occhiata al link qui sotto, altro che grappette e strudel al rifugio!
http://americanalpineclub.org/AAJO/pdfs/2001/163_tabin_drugs_aaj2001.pdf