Epilogo di un mese da incorniciare con una tre giorni in zona Val Senales: punto d'appoggio l'Hochjoch Hospiz a 2400 m, in mezzo ai ghiacciai (ormai non più eterni ... sigh).
Quattro cime in tre giorni: Punta Finale (3.516), Fluchtkogel (3.500), MittlrGuslar Spitze (3.126) e Saykogel (3.360).
Neve, sole, vento, bufera, firn, crosta e POLVERE.
Nulla di più. Nulla di meno.
Tante sensazioni e poche parole, fatica e paura, soddisfazione e giubilo.
La montagna si esprime al suo massimo nella stagione invernale, quando il bianco e l'ovatta della neve coprono i rumori e generano silenzio.
Grazie a tutti!


Terza uscita del corso SA2.
Il primo giorno lo abbiamo passato a raggiungere il rifugio Branca per poi continuare e fare alcune esercitazioni.
Domenica, inizialmente il nostro obbiettivo doveva essere il Palon della Mare, nel gruppo dell'Ortles-Cevedale. Nella realtà aveva nevicato i giorni precedenti ed i pendii non erano ben assestati, indi per cui abbiamo ripiegato per il Pizzo Tresero (3594). Salita con un dislivello modesto (ca 1100 m) ma lunga in termini di spazi attraversati.

La discesa è stata fantastica. In alto, veramente un botto di neve, fin sopra il ginocchio, dalla farina quasi perfetta ad una farina umida ma sempre godibilissima. Abbiamo trovato un po' di crosta non portante, ma sciabile a quota 3000 per finire gli ultimi 1000m su firn primaverile molto godibile.

Relazione





Studiando l'imbocco del Joel - Sella, inserito originariamente da Mr.Boob.

Una foto emblematica del sella ed i suoi canali!

Ormai in cresta, gli ultimi passi fino alla croce ...
la foto mi piaceva un sacco, ed eccola qui!

Sabato e domenica seconda uscita del corso SA2 di Verona.
Destinazione Rifugio Roma, nelle Vedrette di Ries, in alta val Aurina.
Sapevamo che aveva nevicato il giorno prima, ma visto il periodo ed il caldo, non si sperava tanto, ed invece ...

Sabato saliamo al rifugio e poi su con obbiettivi didattici, in teoria per 2-300 metri a fare esercitazione seppelliti multipli e stratografia ... la neve era sempre più bella ... i 2-300 metri si sono trasformati in 900 fino a quota 3095 a 100 metri dalla cima del monte magro (era li, si vedeva la croce, 20 minuti di cammino e la si toccava, ma avevamo l'ordine di non raggiungere la cima, e quindi ci siamo fermati un attimo prima ... in modo tale da fare tutta la discesa sciabile )

Discesa su polvere, favolosa, pochissimo tracciata.
Le foto non sono tante, avevo un sacco di freddo, dato che non avevo portato le moffole visto l'obbiettivo dei 2-300 metri e poi giù ... ma per fortuna non fu così.

Domenica ci alziamo non prestissimo, colazione abbondante e subito si sale di nuovo, monte Nevoso.
La notte non ha nevicato, in compenso dopo pochi metri, inizia ... e che nevicata!
La traccia veniva completamente coperta dalla dopo pochi secondi dalla neve dal cielo e soprattutto dalle forti raffiche di vento.
Comunque sia arriviamo in cima e poi discesa mozzafiato, con condizioni meteo non delle migliori, ma godibilissime, su una neve favolosa dai 3300 ai 2000!