In linea con iniziative analoghe da parte di alcune pubblicazioni di riferimento su alpinismo e montagna (vedi l'American Alpine Journal, ad esempio) anche l'inglese CLIMB magazine offre sul suo nuovo sito web moltissimi contenuti per la libera consultazione (e download). E' necessaria una veloce registrazione gratuita per il login (come sempre in questi casi, occhio ad accettare eventuali informazioni via mail, ecc.) e poi si può accedere agli archivi. Numerosi gli articoli molto interessanti, non solo riguardanti le isole britanniche o gli attivissimi alpinisti inglesi ma anche ad esempio su vie nel gruppo del Bianco, sulle falesie di Osp o sulle più belle vie "moderate" in Slovenia!

Importante: "moderate" vuol dire che potrebbero interessare anche gli altri scriventi di questo blog. :)

Controtendenza invece, dopo alcuni mesi in cui offriva tutti i suoi contenuti alla consultazione online gratuita, Alpinist.com ha ridotto la parte del sito accessibile al download gratuito.

Il rinnovato sito web della rivista americana punta ora su extra presenti solo online, che non sempre reggono il confronto con i bellissimi articoli della versione cartacea. Peccato!

Quanto oltre la sostenibilità viviamo? Un simpatico anche se approssimativo test rivela quale è la vostra "impronta ecologica" sul pianeta e calcola quanti pianeta Terra servirebbero se tutta la popolazione mondiale adottasse il vostro stile di vita.

Date un'occhiata e provate a calcolare quanto costate all'ecosistema globale qui.

Vince chi "mangia" più Terra, ovviamente: se tutti fossero come me ce la caveremmo con 3 pianeti e 1/2 (e per fortuna che di Terre ce ne sono a pacchi, altrimenti...)!

Un bel articolo di Maurizio Lutzenberger, grosso esperto di valanghe, con una semplice morale:

  • Anche se siete esperti e sciatori provetti mantenete un atteggiamento difensivo
  • Allenatevi bene con il vostro A.R.V.A. (Analogico o digitale che sia)
  • Comperatevi una grossa pala
Leggi l'articolo completo qui.

Un interessante studio condotto dal policlinico Universitario di Zaragoza su 35 alpinisti di punta appartenenti a quattro diverse spedizioni himalayane, ben 34 abbiano riportato danni celebrali di varia entità. Tale analisi, anche se effettuata su un campione non statistico, visto l'esiguità della popolazione scelta, verrebbe maggiormente avvalorata da ulteriori studi effettuati su altri 22 alpinisti di ritorno dal Monte Bianco, dall'Aconcagua e dal Kilimanjaro, anche loro affetti da danni celebrali. Maggiori dettagli sono reperibili partendo da questo articolo e seguendo i link biblografici:
NEW STUDY: ALTITUDE CAUSES PERMANENT BRAIN DAMAGE

Continuando a parlare di altaquota, mi sono inbattuto in questo breve racconto-recensione-intervista (I PRIMI PASSI DI KURT VERSO L’IGNOTO ) a Kurt Diemberger (Wikipedia), autore del libro "Da 0 a 8000", il quale di esperienze Himalayane ed alpine di alta quota, certo non ha da invidiare nessuno. Leggendo i suoi scritti (qui) e guardando le sue fotografie nonché i suoi lungometraggi mi sovviene una innocente provocazione: i danni celebrali provocati dall'altaquota sono peggiori dal "bel far niente" davanti alla tv?

Le nostre amate Giulie alla ribalta della cronaca di Alpinist ... un post a rimarcare la presenza delle nostre rocce di casa, non poteva mancare.
Comunque sia, due nuove vie sono state aperte in questi giorni: una sul gruppo del Magart (Parete nord del Vevnica) e l'altra sul Pilastro del Diavolo di Prisojnik ... Articolo veloce, in prima persona, con un paio di belle foto!




Bene, bene, bene,

dopo tanta attesa è finalmente arrivata la tenda nuova!

Si tratta del modello forse più conosciuto della Black Diamond, la FirstLight, quella che si vede in un sacco di riviste piantata nei posti più improbabili...

Devo premettere che ho realizzato l'ordine appoggiandomi al K2 sport di Cortina (negozio del mitico Laccedelli) che mi ha fornito un ottimo servizio, accordandomi un'invidiabile disponibilità. Se dovete ordinare qualcosa chiedete di Cristian.

Altrettanto disponibile è stato l'importatore per l'Italia della B.D. per consigli e impressioni preziose sul materiale.

Ma veniamo al dunque: la tenda è una mono telo con paleria interna in alluminio, io ho preso anche la veranda o vestibolo che dir si voglia (venduta separatamente).
Le misure sono 208 X 123 X 107 cm per la tenda aperta mentre sono 15 X 23 cm per latenda impacchettata. Tutte le specifiche tecniche le trovate qui, al Link della B.D. http://www.bdel.com/gear/firstlight.php
Prima di poter usare la tenda bisogna siliconare tutte le cuciture, (gran rottura!!) con il prodotto fornito nel pacco, aspettare 48 ore con la tenda montata in un luogo asciutto e senza raggi solari diretti, e a questo punto è possibile procedere al suo utilizzo, tutto ciò vale anche per il vestibolo naturalmente.
Ho trovato molto interessante in sistema per fissare i pali internamente che attraverso uno "strap" in velcro rende l'operazione facile e immediata sia per il montaggio che per lo smontaggio.
Stessa semplicità per infilare i pali ai quattro angoli, dove si trovano delle piccole guide in metallo (tipo bottoni a pressione) nelle quali vanno inserite le estremità della paleria.
Una volta inseriti i pali la tenda è montata! Se volete fare le cose proprio per bene ci aggiungete i tiranti e avete la vostra casetta a prova di tornado!!!

La prima uscita è prevista per questo week-end, un bel giro nelle montagne dietro casa con dormitina sui 2100m, ma la vera sfida si farà sotto il primo temporale d'alta quota e questo inverno con la neve!




D'estate si sogna la neve, d'inverno si sogna il caldo... tanto per cambiare adesso che arriva il freddo penso al freddo lo stesso.

  1. Fate una buona azione: comprate i miei scarponi da scialpinismo (affarone!), così io me ne posso comprare un paio nuovo!
  2. Una buona azione tira l'altra: con pochi euro da parte vostra (pensate al partito democratico, basta un euro da ciascuno di voi) potrete aiutare la sicurezza in montagna e alleviare il lavoro dei volontari del soccorso alpino = donate qualche euro a me e prometto che li userò per comprarmi un arva!
E a proposito di arva e simpatici lastroni di sostanza bianca che decidono di seguire il destino della mela di newton nel momento sbagliato date un'occhiata a questo interessante programma di autovalutazione.
Altri articoli interessanti sul tema qui.

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Per il link diretto alla pagina eBay Italia clicca qui.

In un post di qualche tempo fa ho parlato di come geotaggare le proprie foto digitali (o digitalizzate) e di come renderle pubbliche tramite l'utilizzo di Panoramio.com.
Panormaio, permette inoltre, in modo semplice e veloce, di inserire nel proprio blog o sito web un mini-panormio con i propri scatti "appiccicati" sopra. La versione base del servizio permette la visualizzazione di solo poche immagini per volta (20), ma cercando su internet è possibile riprodurre sul planisfero fino a 100 immagini personali.

Ecco a voi Il Mio Mondo visto con le immagini.

Per chi ha letto il libro del fondatore prima di BD e poi di Patagonia (reperibile in inglese su Amazon.co.uk), il video rende "reale" ed in carne ed ossa (ops ... bit) le la figura di Yvon Chouinard. Un libro da leggere se vi interessa il business e i gadget "di montagna".
Un idea, forse solo un ideale irraggiungibile ... ma pur sempre un obbiettivo di libertà ed equità. Questo è quello che si percepisce dalle parole e dalle pagine di questo testo che vorrebbe essere una guida per un management illuminato, dove l'obbiettivo principe non sarebbe il mero profitto di una persona, ma una sorta equilibrio ottimo per tutti gli stake holder. Ripeto, da leggere e rileggere!