Vi è stata raccontata in questo blog la storia di un week-end a Monaco.. beh, molte parti della storia sono state omesse! Ve le racconto io, in:
La verità su monaco, ovvero: come hai potuto nascondere quello che è successo?!
Cap 1.
"Venite a Monaco?" Chiese Stief-il-bell'attaccabrighe. Pochi conoscono il motivo per cui è chiamato così, ma, si sa, sulle persone c'è sempre da imparare.
Io e il mio ragazzo, Marco-il-contastorie, ci pensammo un po' su. Avrei preferito fare qualcosa di più dinamico. Gli dissi che avevo bisogno di scaricare le energie e di rilassarmi. Rispose: "Tanto pioverà." Era una delle sue storielle, una di quelle che gli vengono nei momenti più vari e sugli argomenti più banali, come il tempo. Più banale è l'argomento, più grossa è la balla. E così mi lasciai così convincere a partire per la cittadina bavarese.
Ci raggiunse la quarta compagna di viaggio, Giulia-braccio-bionico, del cui soprannome l'origine è, invece, nota, ma non è dato spiegare. Fu così che a bordo di un mezzo che Marco-il-contastorie (...) definisce tra i più silenziosi in circolazione, arrivammo a Monaco.
La cittadina era come la ricordavo, offre tanto shopping - e infatti ci facciamo tutti spennare - in un piccolo centro tenuto bene. Molto simile a una bella cittadina del nord-est italiano, per me nulla di particolarmente esaltante.
Se non fosse per... la birreria.
Cap2.
"Andiamo al Hofbräuhaus".
Fu Stief a proporlo. Qualcuno doveva pur farlo prima o poi.
"Ok."
Tutti sanno quanto la birreria di Monaco sia divertente da visitare. Un angolo neppure tanto piccolo di tradizione bavarese, con camerieri in costume tipico che offrono prezzle alle tonnellate di indigeni&turisti. Decisamente un'allegra atmosfera .
Ma c'è di più.
Non tutti sanno che il ritrovo bavarese ha l' INSPIEGABILE proprietà di mostrare la vera indole delle persone.
E in pochi minuti:
Ecco Giulia-braccio-bionico, impegnata a sfoderare la sua arma più micidiale. Finalmente poteva testarla con qualcuno, non aspettava altro: clicca qui per dare un'occhiata.Anche Stief-il-bell'attaccabrighe non perse l'occasione. Nessuno l'ha visto, ma, con quell'occhietto sveglio da protagonista di cartone animato giapponese, ha tutta l'aria di aver vinto un'altra di quelle sue sfide: avrà infranto un cuore o ridotto in poltiglia qualche malcapitato?
Quanto a Marco-il-contastorie, ahimè, tornò dal bagno in queste condizioni. Sul cuore c'è scritto "prendimi"!
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Storie
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